Marzo 2010
Di fronte alla catastrofe umanitaria che ha colpito Haiti si ha voglia di fare qualcosa, qualsiasi cosa pur di alleviare la sofferenza e lo smarrimento di quei bambini, che ci guardano dalle pagine dei giornali o dalle immagini dei notiziari.
Si avrebbe voglia di portarli via da quell’inferno e magari di accoglierli nelle nostre confortevoli case, si vorrebbe attivare immediatamente i canali delle adozioni internazionali affinché i bambini di Haiti trovino di nuovo il calore di una casa e di una famiglia.
Queste sono sane reazioni emotive che dimostrano la nostra capacità di identificarci con i nostri simili, in qualunque latitudine vivano.
Ma queste reazioni emotive devono essere incanalate e trasformate in iniziative ponderate, rese concrete e fattibili.
A Leogane, epicentro del terremoto, dove oltre il 95% delle scuole e delle abitazioni è andato distrutto, CCS finanzierà la ricostruzione di 4 edifici scolastici.
Il progetto, che ha tra i suoi obiettivi anche la ristrutturazione di un centro per i senza tetto, l’avvio di orti famigliari e un servizio di assistenza alle vittime, sarà cofinanziato e realizzato sul campo dall’ONG di Verona Progetto Mondo MLAL.
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