I Chepang erano, fino a pochi decenni fa, una tribù nomade, considerata Dalit (intoccabile) ed esclusa dalla vita sociale ed economica. Sono oltre 50.000 (80% privo di certificato anagrafico) e solo il 5% dei bambini accede alla scuola primaria.
La scuola che CCS ha deciso di sostenere è l’unica costruita per favorire l’accesso all’educazione di questa popolazione.
I Chepang vivono di agricoltura e pesca sulle prime colline che chiudono a settentrione la piana del Terai. I villaggi sono formati da capanne e solo il 10% ha accesso ad acqua potabile.
L’agricoltura non assicura la sopravvivenza essendo determinata dalle piogge del monsone, qui particolarmente pesanti. L’assenza di ogni struttura sanitaria, il clima torrido nei mesi estivi, favorisce il diffondersi delle malattie endemiche nella regione: difterite, tubercolosi, meningite.
Il 90% dei Chepang vive sotto la linea di povertà e il reddito pro-capite non è quantificabile.
La scuola ospita gratuitamente i bambini e, in molti casi, consente loro di sopravvivere.
L’intervento del Centro Cooperazione Sviluppo, in collaborazione con la Prefettura Apostolica del Nepal, è volto ad assicurare il funzionamento delle scuole primarie con pagamento dei salari agli insegnanti, fornitura di materiale didattico a studenti e classi, programmi di formazione e training per gli insegnanti e partecipazione alle spese generali per mantenere il convitto.