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Diario da Haiti
Su 61 scuole, solo una è rimasta in piedi. Stesso scenario per le chiese: su 30 presenti sull'isola ne è rimasta in piedi solo una. Gli ambulatori medici prima del terremoto erano 30, ora solo 2 sono accessibili e in grado di offrire gli indispensabili servizi di assistenza alle vittime del terremoto.
La popolazione locale è senzatetto, le abitazioni sono in gran parte crollate: 320 unità sulle 6400 del territorio sono in piedi e alcune sono in condizioni di estremo rischio di crollo.
Questo il drammatico scenario che proviene dai racconti dei coordinatori di progetto dell'associazione ProgettoMondo.Mlal, partner di CCS Italia nell'intervento ad Haiti.
Tutti i luoghi che hanno da sempre caratterizzato la animatissima vita sociale e culturale di Port-au-Prince sono stati spazzati via il 12 gennaio 2010. Le librerie, i locali, i piccoli chioschi dei commercianti e le venditrici di strada hanno lasciato il posto agli accampamenti di prima assistenza per i senzatetto.